24 ottobre 2010

La pioggia d'estate

I

Ma il più caro, ma non
il meno crudele,
di tutti i nostri ricordi, la pioggia d'estate
improvvisa, breve.

Andavamo, ed era
in un altro mondo,
le nostre bocche s'inebriavano
dell'odore dell'erba.

Terra,
la stoffa della pioggia s'incollava su di te.
Era come il seno
che un pittore avrebbe sognato.


Yves Bonnefoy

2 commenti:

  1. Amo questo poeta,complimenti per il tuo blog,buona domenica Tiziana

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  2. Pure io! Mi sono decisa a comprare alcuni suoi libri solo quest'anno e adoro come scrive Bonnefoy.

    Buona serata a te e grazie per la visita.

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Artista sinestetica - ricercatrice di verità