12 febbraio 2014

La Runa


Posso disegnare il Tempo nel tuo presente
dove il vuoto è il principio di tutte le cose,
del nuovo inizio sulla volontà, che
muove la coscienza        verso lo zenit.

Senza forma, senza colore, levigata
non hai voce      ma ti so ascoltare.
Schiudo le ali di fronte alla vita,       in equilibrio
sulla punta dei piedi, senza chiedere niente:

un salto nello spazio che non si vede,
un atto di coraggio che scorre      ora
nel mio sangue, una prova di fede
                                       per le ferite aperte.

Vivo, oltre la morte nel mutamento
,
ho lasciato la pelle col mio destino
nell'acqua del fiume che non è mai la stessa,
la fame nella sabbia          che ricopre
altra sabbia,

ho dimenticato le parole nel sonno
dove la libertà esiste davvero
            oltre la sostanza e gli accidenti.

Con la linea del tuo sguardo
mi prescrivo un presente azzurro
in cui ci sei tu, probabilmente,
in qualche frase, da qualche parte
in qualche tempo.


9 febbraio 2014


Maria Cecilia Camozzi


 

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