1 maggio 2014

GOMITOLO DI PIUME


Le poesie che ho vissuto tacendo sul tuo corpo
mi chiederanno la loro voce un giorno, quando andrai.
Ma io non avrò più voce per ridirle allora. Perché tu eri abituata
a camminare scalza per le stanze, e poi ti rannicchiavi sul letto,
gomitolo di piume, seta e fiamma selvaggia. Incrociavi le mani
sui ginocchi, mettendo in mostra provocante
i piedi rosa impolverati. Devi ricordarmi così - dicevi;
ricordarmi così coi piedi sporchi; coi capelli
che mi coprono gli occhi - perché ti vedo più profondamente così. Dunque,
come potrò più avere voce. La Poesia non ha mai camminato così

sotto i bianchissimi meli in fiore in nessun paradiso.


 Ghiannis Ritsos


Saint Petersburg, Russia, 2011From Hyperborea series) - photo by Anton Ginzburg

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Artista sinestetica - ricercatrice di verità