31 dicembre 2006

Si lecca il pelo

la gatta sui cuscini

ascoltando Brahms.


Pasquale Valente


something about girl and cat - foto di Serguei Dmitrov

30 dicembre 2006

Chiunque stia per ammonire un altro deve suscitare in sé cinque qualità prima di aprir bocca, in modo da poter dire così: «Parlerò a tempo debito, non nel momento sbagliato. Dirò la verità, non bugie. Parlerò soavemente, non con severità. Parlerò a suo vantaggio, non a suo danno. Parlerò con intento gentile, non con rabbia."

Vinaya Pitaka


Snow monkeys. Nagano, Japan - foto di john williams

28 dicembre 2006

A UN VIEJO Y DISTINGUIDO SEÑOR

Te he visto, por el parque ceniciento
que los poetas aman
para llorar, como una noble sombra
vagar, envuelto en tu levita larga.
El talante cortés, ha tantos años
compuesto de una fiesta en la antesala,
—¡qué bien tus pobres huesos
ceremoniosos guardan!—
Yo te he visto, aspirando distraído,
con el aliento que la tierra exhala
—hoy, tibia tarde en que las mustias hojas
húmedo viento arranca—,
del eucalipto verde
el frescor de las hojas perfumadas.
Y te he visto llevar la seca mano
a la perla que brilla en tu corbata.

Antonio Machado


Blue Mosque, Mazar-i-Sharif, Afghanistan, 1991 - foto di Steve Mc Curry

26 dicembre 2006

senza seme

fragile speranza

spore di vita


francesco rotunno



Eucalipto - foto di Maria Cecilia Camozzi

24 dicembre 2006

GENIO Y FIGURA

A Winétt


Yo soy como el fracaso total del mundo, ¡oh, Pueblos!
El canto frente a frente al mismo Satanás,
dialoga con la ciencia tremenda de los muertos,
y mi dolor chorrea de sangre la ciudad.

Aún mis días son restos de enormes muebles viejos,
anoche «Dios» llevaba entre mundos que van
así, mi niña, solos, y tú dices: «te quiero»
cuando hablas con «tu» Pablo, sin oírle jamás.

El hombre y la mujer tienen olor a tumba,
El cuerpo se me cae sobre la tierra bruta
Lo mismo que el ataúd rojo del infeliz.

Enemigo total, aúllo por los barrios,
un espanto más bárbaro, más bárbaro, más bárbaro
que el hipo de cien perros botados a morir.

Pablo de Rokha




Stop - foto di fb101

23 dicembre 2006




Fate che il vostro spirito avventuroso vi porti sempre ad andare avanti per scoprire il mondo che vi circonda con le sue stranezze e le sue meraviglie.
Scoprirlo significherà, per voi, amarlo.

Kahlil Gibran

22 dicembre 2006

El arte ha enseñado al fotografo a obserbar el sujeto en un sierto modo significativo del sujeto mismo y no dejarse influenciar del estilo pictorico que predomina en este momento el arte contemporaneo.

Stephen Beuton



foto di konrad gös

20 dicembre 2006



VOLVER

Mi recuerdo eran imágenes,
en el instante, de ti:
esa expresión y un matiz
de los ojos, algo suave

en la inflexión de la voz,
y tus bostezos furtivos
de lebrel que ha maldormido
la noche en mi habitación.

Volver, pasados los años,
hacia la felicidad
-para verse y recordar
que yo también he cambiado.

Jaime Gil de Biedma


19 dicembre 2006

IMMAGINI DI ALTERITÀ

Raccolgo conchiglie
sulla spiaggia dove il mare
si ritorce sotto il cielo plumbeo
creando una collana di idee
e immagini del tuo sorriso.
Tintinnano al vento
appese ad un filo
la finestra spalancata
sulla luce dei tuoi occhi.
I respiri si fondono con i sogni
e la realtà evade dal guscio
candido che ondeggia semplice
senza ombre.

Maria Cecilia Camozzi

(Parma 22.9.1999)
Dieta Kiwi

Kiwi

18 dicembre 2006

Di fiori schiusi

e' intenso l'aroma

eterea armonia.


Patrizia Parrilla




Luz en la diagonal - foto di Maria Cecilia Camozzi

17 dicembre 2006

Svadhisthana: io sento

Svadhisthana: io sento

Sentire l'abbraccio avvolgente di una madre, stringere fra la braccia chi amiamo, sentire sé stessi attraverso l'altro, usare il piacere come forma di conoscenza delle cose: questo è il regno del secondo chackra.

Sentire con il corpo, con la pelle, con il desiderio, con il sesso.
Il regno del sentire e del desiderare.

La sessualità
Movimento, piacere, desiderio, emozioni forti.
Eros è il preludio alla forza del terzo chackra.
Eros è divino, desiderio divino che ci accosta alle cose, è il potentissimo Kama, l'energia di attrazione che regge l'universo.
Onorare i nostri desideri, concedere alle sensazioni di guidarci, è un atto di amore per noi stessi, per il bambino che siamo stati e per la vita attuale, il nostro adesso.

L'energia Kundalini
Il serpente arrotolato riposa alla base della colonna verebrale e la sua energia spirale può risalire verso i chackra superiori, verso il cuore, verso la spiritualità.
Il secondo chackra non è solo sessualità, è sensibilità, gusto, creatività artistica, procreazione, emozione, passione per le cose. E' energia femminile che accoglie l'altro, che stringe chi ama, che esprime fiducia. Bloccare l'energia Kundalini significa cedere alla paura, trattenere l'emozione e il desiderio, aver paura di perdere il controllo e di lasciarsi andare.

Il demone
Il demone di questo chackra è la colpa che priva dell'esperienza profonda del piacere. E le colpe che minacciano il piacere sono molte: non posso godere appieno di questo momento e devo controllarmi, sono in lotta col mio peso e mi sento in colpa quando mangio, non posso interrompere questa relazione e mi sento in colpa verso il mio partner, vorrei cambiare vita e mi sento in colpa verso i miei figli, non posso andare in vacanza perché mi sento in colpa verso i miei genitori anziani, devo completare gli studi o mi sentirò in colpa verso i sacrifici della mia famiglia.
La colpa mina l'autostima e nega al desiderio di fiorire.

La malattia
La svalutazione del secondo chackra può comportare problemi agli organi genitali, alla vescica e alla colonna lombosacrale.
Nella donna la malattia riguarda l'utero per l'estrema dedizione agli altri che dimentica sé stessi. In entrambi i sessi riguarda le gonadi, le ovaie e i testicoli che regolano la fertilità. Altri disturbi associati sono i cicli mestruali irregolari, le cistiti ricorrenti, l'insoddisfazione sessuale e il dolore ai rapporti.

I fiori per Svadhisthana

Hornbean
Questo fiore di Bach, il carpino bianco, è utile a chi manca di vitalità e a chi contiene la propria emotività. Le spie di questo atteggiamento si riconoscono nelle frasi tipiche che accompagnano la giornata: "sono stanco di questa routine", "ho la testa pesante e non riesco a concentrarmi", "devo tirare avanti anche se non ne posso più".

Cherry Plum
Giornate fatte di autocontrollo, di impegno meticoloso, di dedizione verso il lavoro o verso gli altri dimenticando sé stessi. Poca spontaneità ed emozioni sotto chiave. Hanno bisogno di Cherry Plum le persone sull'orlo di una crisi di nervi, che gestiscono gli impegni pressanti a fatica e hanno paura di fare il botto: " ho paura di esplodere" , " se vado avanti così scoppio".

Sciogliere il ghiaccio
L'energia deve essere rilasciata lentamente, non deve esplodere e disperdersi.
Come il ghiaccio si trasforma in acqua che fluisce la rigidità deve sciogliersi in movimento, in espressività, in creatività, in sessualità, in gusto e desiderio per le cose belle della vita. Usciamo dalla rigidità delle imposizioni e facciamoci guidare dalle sensazioni verso il bello della vita.


Stefania Piloni

15 dicembre 2006

F 510 (1863)

Una silenziosa - di Vulcano - Vita -
Che fluttuava nella notte -
Quando era buio abbastanza per fare
A Meno della vista che cancella -
Un quieto - Stile di Terremoto -
Troppo sottile per far insospettire
Chi è nato da questo lato di Napoli -
Il Nord non può rivelare

Il Solenne - Torrido - Simbolo -
Le labbra che non mentono mai -
I cui sibilanti Coralli si separano - e si richiudono -
E Città - dissolvono -

Emily Dickinson


La Pedrera - foto di Maria Cecilia Camozzi

14 dicembre 2006




Sono triste

I tuoi baci fanno buio, sulla mia bocca.
Io non ti sono più cara.
E come giungesti –!
Azzurro di paradiso;
Alla tua più dolce fonte
Il mio cuore faceva il giocoliere.
Ora lo voglio truccare
Come le puttane il rosa
Appassito dei fianchi di rosso.
I nostri occhi sono socchiusi,
Come un cielo morente –
La luna è invecchiata.
La notte non si sveglia più.
Tu non ti ricordi di me.
Dove me ne andrò con questo cuore?

Else Lasker-Schüler

12 dicembre 2006

La parola amore

Amore è una parola liquida,
mobile, fluttuante:
vi leggo dentro more,
ancora, ancora, di più,
lo slancio della gioventù.
E ci trovo dentro inscritta,
anche remora; c’è in più
una erre, la sua rotondità;
e remora vuol dire cautela,
strategia, corteggiamento,
il lampo, lo sbandamento
della tua e mia felicità.

Raffaele Crovi


Glossostigma elatinoides - foto di Fabio Ghidini

11 dicembre 2006

Canciòn final

Las rosas de papel no son verdad
y queman
lo mismo que una frente pensativa
o el tacto de una làmina de hielo.

Las rosas de papel son, en verdad,
demasiado encendidas para el pecho.

Jaime Gil de Biedma





photo by strelitzia

10 dicembre 2006

Adiós -dijo el zorro-. He aquí mi secreto.
Es muy simple: no se ve bien sino con el corazón.
Lo esencial es invisible para los ojos,
y es el tiempo perdido con tu rosa lo que la hace importante.

Antoine de Saint-Exupery, desde "El principito"



Akor - foto di Maria Cecilia Camozzi

9 dicembre 2006

Poema 15

Me gustas cuando callas porque estás como ausente,
y me oyes desde lejos, y mi voz no te toca.
Parece que los ojos se te hubieran volado
y parece que un beso te cerrara la boca.

Como todas las cosas están llenas de mi alma
emerges de las cosas, llena del alma mía.
Mariposa de sueño, te pareces a mi alma,
y te pareces a la palabra melancolía.

Me gustas cuando callas y estás como distante.
Y estás como quejándote, mariposa en arrullo.
Y me oyes desde lejos, y mi voz no te alcanza :
déjame que me calle con el silencio tuyo.

Déjame que te hable también con tu silencio
claro como una lámpara, simple como un anillo.
Eres como la noche, callada y constelada.
Tu silencio es de estrella, tan lejano y sencillo.

Me gustas cuando callas porque estás como ausente.
Distante y dolorosa como si hubieras muerto.
Una palabra entonces, una sonrisa bastan.
Y estoy alegre, alegre de que no sea cierto.

Pablo Neruda


Body abstract - foto di Maria Cecilia Camozzi

8 dicembre 2006

Il mio piano azzurro

A casa ho un piano azzurro,
Ma note non conosco.
Sta all’ombra della porta della cantina
Da quando il mondo è perduto.
Lo suonano quattro mani di stelle
– La Donnaluna cantava nella barca –
Ora danzano i ratti nel cigolio.
Rotta è la tastiera…
Io piango l’azzurra morta.
Ah, caro angelo, aprimi
– Il pane amaro ho mangiato –
Nonostante il divieto
A me viva la porta del cielo.

Else Lasker-Schüler



A cool blue piano-specifically Beale Street Blue

7 dicembre 2006

Quel mare

Quel mare giallo, acido, dove
una sola barca di bambù offre,
al coro delle isole invitate
mercanzie
e dove sono ricamati, senza vita,
pesci e nuotatori,
quel giorno vide
il sole armato di dodici grossi raggi,
proibire risoluto agli uccelli
i loro torpidi voli femminei.

Manuel Altolaguirre

Traduzione di Gabriele Morelli


Plata y hoya - foto di Maria Cecilia Camozzi

6 dicembre 2006



È essenziale che la nostra comprensione sia tradotta in pratica, non con la visione idealistica che diventeremo improvvisamente e completamente amorevoli e compassionevoli, ma con la disposizione ad essere semplicemente ciò che siamo e a partire da qui. Allora la nostra pratica sarà fondata nella realtà della nostra esperienza, piuttosto che basata su una certa aspettativa di come dovremmo essere. Ma dobbiamo cominciare. Lavoriamo con i precetti come linee-guida per l'armonizzazione delle nostre azioni con il mondo; viviamo con la sobrietà e la semplicità che non sfruttano la gente o il pianeta; lavoriamo con un fermo nella mente, vedendo che è possibile dire no a determinati impulsi condizionati ed espanderci quando ci sentiamo limitati dalle inibizioni e dal timore; riflettiamo sul karma e sul senso delle nostre vite, dove ci stanno conducendo e che cosa stiamo sviluppando; coltiviamo la generosità e l'amore, la compassione e il volontariato. Questo, tutto insieme, diviene il nostro percorso di pratica.

Joseph Goldstein

(foto di Maria Cecilia Camozzi)

5 dicembre 2006

fourchette - foto di strelitzia



La vera base del buddismo è la piena comprensione dell'evidenza della realtà. Se uno conosce questa verità, allora non c'è alcun insegnamento; se non la conosce, anche se ode l'insegnamento, in realtà non l'ascolta.

Ajahn Chah

4 dicembre 2006

Homo Ludens: quando l’arte entra in “gioco”

Collettiva d'arte contemporanea

Neoartgallery, via Urbana 122, ROMA
Periodo programmato: 2 dicembre - 11 dicembre 2006
orario: dal martedì al sabato 15.30-19.30
(possono variare, verificare sempre via telefono)




Artisti: MAURIZIO BACCANTI-MARIA CECILIA CAMOZZI-ANTONIETTA CAMPILONGO-LUCIANO CAMPITI-ANTONELLA CATINI-ROCCO CERCHIARA-CIRO CIANNI-LUIGI CIPOLLONE- ALEXANDER LUIGI DI MEGLIO-PIER MAURIZIO GRECO-GASPARE LOMBARDO-CONSUELO MURA-SABRINA ORTOLANI-CARLA PECCOLO-ILARIA PERGOLESI-ANGELO RIBEZZI-GIUSEPPE SICILIANO-LUCA SONCINI-ANDREA STERPA-KATIA TITOLO-SAYAT USAKLIGIL


L’arte incontra il gioco, si riprende la libertà di stravolgere le regole del sistema sociale e la logica del pensiero razionale. Casualità, stupore, meraviglia e proiezioni fantastiche convivono e si armonizzano in una dimensione “altra”, apparentemente dissonante, che costituisce il territorio dell’espressione artistica svincolata dal concetto di mimesi. L’arte, come il gioco, non accetta imposizioni, non conosce obblighi, per definizione è un atto libero.Libera di rappresentare, alludere, ricostruire o distruggere, delineando trame e intessendo storie, dal finale a sorpresa. L’elemento ludico irrompe nell’arte come trasposizione di una imprevedibile dimensione spirituale e irrazionale, manifestandosi in nuove forme che dalle avanguardie storiche del ‘900 portano all'happening e alle performance dei primi anni '60, al graffitismo, al video e alle manipolazioni digitali. Gioco libero, quindi, ironica rivoluzione espressiva, sotto il segno della decostruzione di linguaggi, convenzioni e comportamenti prestabiliti.Nelle opere esposte, come finestre, si accendono porzioni di mondi paralleli tenuti in vita da fantastiche sostanze artificiali, dissacranti e tenaci, brucianti come il desiderio.Anche stavolta, la fantasia “andrà al potere” con la forza dirompente dei sogni, sospendendo ogni giudizio, con o senza violenza, sicuramente senza peccato.


Pier Maurizio Greco

2 dicembre 2006

Sunset Reflecting on Mokapu Beach - foto di BBMaui



respiro profondo
lo sguardo al presente
il mondo si ferma

alessandra adelfi

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