16 novembre 2017

photo by Stephanie Pfriender Stylander

15 novembre 2017

 
photo by Marianne Majerus

14 novembre 2017

 
Coppia in metropolitana, New York City, 1946 - Foto di Stanley Kubrick 

13 novembre 2017

Telefonami possibilmente a primavera
quando i cisti preparano i boccioli
e le viole si svegliano
ai salti delle rondini
chiamami verso sera
quando avrò espulso il vuoto che mi copre
e potrai riconoscere la voce
che altrimenti sembrerebbe l’avamposto
di una città perduta
un temporale
un transito di sogni senza storia
ma non farmi aspettare più di un anno
che non saprei distinguere tra i giorni
di un’attesa stentata
ma se vorrai non farlo non chiamarmi
e farò finta di telefonarmi
quando viene l’estate
e i cisti hanno riposto lo splendore
e la sera le viole.


Giovanni Baldaccini

12 novembre 2017

Photo by Anne Geier 

11 novembre 2017

Luglio



Luglio, i merli hanno ormai smesso di cantare.
Sono seduto su una panchina sulla riva di un fiume lento,
sento la lite piena d’odio di due amanti
che non conosco né mai conoscerò.

Gli sportivi sudati corrono per il viale.
Indifferentemente luccica il sole del mattino
sulla scura acqua tranquilla
che è la personificazione della passività.

Un ragazzino porta una busta di plastica
con la sfolgorante scritta Men’s Health.
Le anime non s’incontrano quasi mai,
i corpi combattono l’uno con l’altro sotto la cortina della tenebra.

A notte giunge la pioggia delicata come un haiku.
All’alba balbettano sulla città lievi campane.
Finché noi siamo vivi.

 

Adam Zagajewski
 

10 novembre 2017

 
Oh Deer - photo by Daniel Casson 

9 novembre 2017

my woolly ladies - photo by Maria Cecilia Camozzi

7 novembre 2017

with the sun came the magic - photo by Denny Bitte

6 novembre 2017

photo by Nina | @ninapof

4 novembre 2017

King Eider (Somateria spectabilis) - photo by Matthew Studebaker 

3 novembre 2017

Detail shot of a residence - by ikekligermanbarkley via eggcollective 

2 novembre 2017

La luce toccata



A Chiusaforte Silvio intrecciava canestri
con mezzo cuore e il cuore dei bambini intorno
io dico ti ho visto nella mia veglia
nel respiro acceso dell’alba
tra il fischio e il silenzio
e le dita andavano di vinco in vinco
come un’acqua nervosa, una spiegazione raccolta
nel tempo dietro questo tempo a mezza veglia
siamo venuti, io con le pupille di bimbo
e allora trattieniti adesso che torno
dentro il tuo odore di povero
nei boschi dove andiamo si dice con lo sguardo
le labbra un profilo chiuso, il passo un passo radicato
qui, dove sono ora, nel battito del giorno alla finestra
nel sonno lasciato, nel millesimo di me
dove ogni debolezza è stata offerta

la pietra aperta, la luce toccata. 

Pierluigi Cappello


Adriatic Sea - photo by ivvvo_

1 novembre 2017

 
photo by Herz-Allerliebst

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Artista sinestetica - ricercatrice di verità