9 luglio 2009

La mia felicità

Da quando fui stanco di cercare,
ho imparato a trovare.

Da quando un vento mi ha fatto resistenza,
navigo con tutti i venti.



Friedrich Nietzsche



Maui Beach at Sunrise da HK Buckeye.
Maui beach at sunrise - foto di HK Buckeye
 
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8 luglio 2009

Distanza

E io la vidi svanire
la vidi fondersi nella distanza,
farsi sogno per sempre.

Soffiava il Sud e provai paura,
Mezzogiorno d'oro croccante
illuminato pane che l'anima
affamata mangia, rinascendo.
Mare invisibile dietro le montagne.
(Adesso le nuvole, le donne,
le pigre barche bianche
saranno arrivate per vedersi…)

Pini alti, come fumi quieti,
tanto silenziosi e tanto verdi.
(Ansimerà il vento sulle rocce
furioso, ferito mortalmente…)

Soffiava il Sud. Sguardo ultimo.
Giorno finale per imparare
le sue lezioni di luce, di musica…

… Poi la vidi svanire,
la vidi fondersi nella distanza,
farsi sogno per sempre…


José Hierro


girl with necklace da edwardolive ----.
girl with necklace - foto di edwardolive ----

 
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6 luglio 2009

Lo spazio tra le dita resta
colmo del desiderio di te
dei tuoi baci nella lentezza del giorno
nell'odore della prima pioggia,
nell'inclinazione del sorriso
al tuo risveglio quotidiano.

Respiriamo in silenzio la grazia
nel velluto dei nostri passi
e attraverso la luce delle nuvole
indovino il colore dei tuoi sogni.


Maria Cecilia Camozzi Bozzani


[ IMG_7386 ] da Claudio Poblete.
[ IMG_7386 ] - foto di Claudio Poblete
 
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5 luglio 2009

45

Non te l’ho forse detto, o cuore mio,
che se voli sovente sopra il vischio
preso sarai? Non te l’ho forse detto?
Sei stato preso. Ed ora perché cerchi
di uscire dalle reti di Afrodite?
Legate Amore stesso t’ha le ali,
t’ha posto sopra il fuoco, e di profumi
già tutto t’ha cosparso, e la tua sete
con le tue calde lacrime ha placato.


Meleagro


Sotto l'acero da te.
sotto l'acero - foto di Maria Cecilia Camozzi Bozzani
 
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3 luglio 2009

A volte la vita

a volte

ci guardiamo in silenzio


io e la vita.


a volte duole, duole

bianca,

lenta


sprofonda nella carne

come una bottiglia vuota sprofonda nello

stagno

che la sta riempiendo.


a volte, in silenzio, piange

e qualcosa di sacro luccica nel mondo,

in silenzio, riverbera nelle parole.


Hugo Mujica


Humans da te.
Humans - foto di Maria Cecilia Camozzi Bozzani
 
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1 luglio 2009

E’ già autunno, altri mesi ho sopportato

senza imparare altro: ti ho perduta

per troppo amore, come per fame l’affamato

che rovescia la ciotola col tremito.


Elio Pagliarani


Tatjana Patitz - foto di Véronique Vial
 
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29 giugno 2009

Mientras tú existas


Mientras tú existas,
mientras mi mirada
te busque más allá de las colinas,
mientras nada
me llene el corazón,
si no es tu imagen, y haya
una remota posibilidad de que estés viva
en algún sitio, iluminada
por una luz cualquiera...
Mientras
yo presienta que eres y te llamas
así, con ese nombre tuyo
tan pequeño,
seguiré como ahora, amada
mía,
transido de distancia,
bajo ese amor que crece y no se muere,
bajo ese amor que sigue y nunca acaba.


Ángel González



Trigo da AR conan.
trigo - foto di AR conan
 
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28 giugno 2009

Terra di fate

Valli di nebbia, fiumi tenebrosi
e boschi che somigliano alle nuvole:
poi che tutto è coperto dalle lacrime
nessuno può distinguerne le forme.
Enormi lune sorgono e tramontano
ancora, ancora, ancora ...
in ogni istante
della notte inquiete, in un mutare
incessante di luogo.
E così
spengono la luce delle stelle
col sospiro del loro volto pallido.
Poi viene mezzanotte sul quadrante lunare
ed una più sottile delle altre
(di una specie che dopo lunghe prove
fu giudicata la migliore)
scende giù,
sempre giù, ancora giù,
fin quando
il suo centro si posa sulla cima
di una montagna, come una corona,
mentre l'immensa superficie,
simile a un arazzo,
s'adagia sui castelli
e sui borghi (dovunque essi si trovino)
e si distende su strane foreste,
sulle ali dei fantasmi, sopra il mare,
sulle cose che dormono e un immenso
labirinto di luce le ricopre.
Allora si fa profonda - profonda! -
la passione del sonno in ogni cosa.
Al mattino, nell'ora del risveglio,
il velo della luna si distende
lungo i cieli in tempesta e,
come tutte le cose,
rassomiglia ad un giallo albatro.
Ma quella luna non è più la stessa:
più non sembra una tenda stravagante.
A poco a poco i suoi esili atomi
si disciolgono in pioggia: le farfalle
che dalla terra salgono a cercare
ansiose il cielo e subito discendono
(creature insoddisfatte!) ce ne portano
solo una goccia sulle ali tremanti.

Edgar Allan Poe
 
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27 giugno 2009


foto di Véronique Vial
 
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26 giugno 2009

Guardiana

Il sole cala. I prati in fiamme.
Il giorno perso, la luce persa.
Perché amo quel che svanisce?
Tu che te ne sei andata, che te ne andavi,
che stanze di tenebra abiti?
Guardiana della mia morte,

preserva la mia assenza. Sono vivo.

Mark Strand


seaweed 2 da -liyen-.
seaweed 2 - foto di -liyen-
 
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25 giugno 2009

Una voce

Ascoltami rivivere nei boschi
sotto il fogliame della memoria
dove verdeggiante trascorro,
sorriso calcinato di antiche piante sulla terra,
stirpe carbonacea del giorno.

Ascoltami rivivere,
ti conduco al giardino di presenza,
abbandonato alla sera e ricoperto d’ombre,
abitabile per te nel nuovo amore.

Ieri deserto regnante, ero una foglia selvatica
e libera di morire,
ma il tempo maturava, nero compianto delle valli,
la ferita dell’acqua nelle pietre del giorno.


Ives Bonnefoy

love da santocielo.
love - foto di santocielo
 
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24 giugno 2009

Invecchiamento

Sabato, domenica, di nuovo sabato – passato
anche il lunedí.
Crepuscolo tranquillo senza alcun colore, alberi,
sedie.
Non abbiamo sprecato nulla. Povera, povera
brocca della cena;
piatti, bicchieri, mani afflitte, abbandonate; –
il cucchiaio si leva; trova l’altra bocca – quale
bocca?
Chi mangia? Chi tace? Sulla finestra aperta
una piccola luna dimenticata inghiotte la saliva.
Ormai la questione non è che non siamo sazi,
ma che non abbiamo piú fame.


4 giugno 1968

Ghiannis Ritsos


Light dancers da te.
light dancers - foto di Maria Cecilia Camozzi

 
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23 giugno 2009

Benessere... esotico

Forse non tutti sanno che alcuni frutti esotici, come avocado, mango o papaya, oltre a farci sognare terre lontane, hanno importanti proprietà medicinali. Ecco qualche esempio

La pianta dell'avocado, della famiglia delle lauraceae, è di origine messicana ed era già conosciuta ed utilizzata dai Maya sia come alimento, sia come medicinale. Le foglie costituiscono un ottimo antinfiammatorio naturale: se riscaldate ed applicate localmente leniscono le conseguenze delle contusioni. L'infuso di semi e corteccia, invece, ha proprietà astringenti, mentre la polpa del frutto viene utilizzata per combattere cistiti e uretriti.

Il mango, una pianta della famiglia della anacardiaceae, ha origini indiane ed è attualmente coltivato in quasi tutte le regioni tropicali.
L'infuso ottenuto dalla buccia del frutto cura le affezioni respiratorie, il raffreddore, la tosse e le bronchiti, mentre il decotto ottenuto dai semi della pianta elimina i parassiti intestinali. Le foglie, se masticate, leniscono il mal di denti.

Il maracuyà, meglio conosciuto come frutto della passione, della famiglia della passifloraceae, ha origini brasiliane. Frullare i frutti con acqua (3 ogni mezzo bicchiere) risulta utile in caso di mal di testa e pressione alta.

La papaya è originaria dell'America centrale. Questa pianta, della famiglia delle caricaceae, ha diverse proprietà medicinali: il succo del frutto favorisce i processi digestivi, mentre mangiarne i semi aiuta l'eliminazione dei parassiti intestinali.

Parliamo infine del tamarindo, pianta originaria dell'India, della famiglia delle caeselpinaceae. Il frutto ha un'azione lassativa, diuretica, disintossicante, antinfiammatoria, febbrifuga e antisettica.

Chiara Boracchi

 
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22 giugno 2009

Dovremmo

Dovremmo nascere vecchi,
già dotati d'intelletto,
capaci di scegliere la nostra sorte in terra,
quali sentieri si avviano dal crocevia d'origine
e irresponsabile sia solo il desiderio di andare avanti.
Poi, andando, ringiovanire, ringiovanire sempre più,
maturi e forti arrivare alla porta della creazione,
varcarla e nell'amore entrando adolescenti,
essere ragazzi alla nascita dei nostri figli.
Sarebbero più vecchi di noi comunque,
ci insegnerebbero a parlare, per addormentarci ci cullerebbero,
e noi scompariremmo sempre più, divenendo sempre più piccoli,
come un chicco d'uva, come un pisello, come un chicco di grano...


Ana Blandiana



foto di Gregory Colbert
 
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21 giugno 2009

CON LAS PIEDRAS, CON EL VIENTO

Mi reino vivirá mientras
estén verdes mis recuerdos.
Cómo se pueden venir
nuestras murallas al suelo.
Cómo se puede no hablar
de todo aquello.
El viento no escucha. No
escuchan las piedras, pero
hay que hablar, comunicar,
con las piedras, con el viento.

Hay que no sentirse solo.
Compañía presta el eco.
El atormentado grita
su amargura en el desierto.
Hay que desendemoniarse,
liberarse de su peso.
Quien no responde, parece
que nos entiende,
como las piedras o el viento.

Se exprime así el alma. Así
se libra de su veneno.
Descansa, comunicando
con las piedras, con el viento.

José Hierro, 1950


Drawing on Klimt da te.
Drawing on Klimt - foto di Maria Cecilia Camozzi
 
posted by Mc.Camozzi at domenica, giugno 21, 2009, | 0 comments