I numeri dell'universo
Le costanti di natura e le teorie del tutto
Prima dell'inizio
Identità
Il mutamento è una sfida. Viviamo nell'epoca di più rapida evoluzione della storia umana. Il mondo che ci circonda è sospinto da forze che rendono la nostra vita sempre più sensibile a piccoli cambiamenti e a improvvise reazioni. La creazione di Internet e i tentacoli del Worldwide Web ci hanno messo in contatto istantaneo con i computer e i loro proprietari in tutto il mondo. Lo sviluppo industriale incontrollato ha determinato danni ecologici e mutamenti ambientali che sembrano aggravarsi più rapidamente di quanto avessero previsto anche i più pessimisti profeti di sventura. I bambini sembrano crescere più in fretta. I sistemi politici si riconfigurano in modi nuovi e inattesi più celermente e più spesso di quanto abbiano mai fatto. Perfino gli esseri umani e l'informazione che essi assorbono sono sottoposti all'intervento correttivo della più ambiziosa chirurgia dei pezzi di ricambio o alla riprogrammazione di parti del codice genetico. Quasi ogni forma di progresso sta accelerando e parti sempre crescenti della nostra esperienza si interconnettono nella corsa a esplorare tutto ciò che è possibile.
Ma c'è un senso in cui tutti questi mutamenti e tutta questa impredicibilità sono un'illusione. Essi non esauriscono la natura dell'universo. La struttura profonda della realtà ha una faccia conservatrice accanto a quella progressiva. Nonostante il mutamento e la dinamica incessanti del mondo visibile, vi sono aspetti della struttura dell'universo che presentano una irremovibile costanza. Sono questi misteriosi aspetti immutabili che rendono il nostro universo quello che è e lo distinguono da altri mondi che potremmo immaginare. C'è un filo rosso che segna un elemento di continuità in tutta la natura: è quello che ci induce ad attenderci che certe cose altrove nello spazio siano uguali a come sono sulla Terra; che in altri tempi siano state e saranno uguali a come sono oggi; che certe cose non dipendano né dalla storia né dalla geografia. In effetti, in assenza di un simile sostrato di realtà immutabili, forse non potrebbero affatto esserci correnti superficiali di mutamento né complessità mentali e materiali di alcun genere.
da John D. Barrow
Prima dell'inizio
Identità
Il mutamento è una sfida. Viviamo nell'epoca di più rapida evoluzione della storia umana. Il mondo che ci circonda è sospinto da forze che rendono la nostra vita sempre più sensibile a piccoli cambiamenti e a improvvise reazioni. La creazione di Internet e i tentacoli del Worldwide Web ci hanno messo in contatto istantaneo con i computer e i loro proprietari in tutto il mondo. Lo sviluppo industriale incontrollato ha determinato danni ecologici e mutamenti ambientali che sembrano aggravarsi più rapidamente di quanto avessero previsto anche i più pessimisti profeti di sventura. I bambini sembrano crescere più in fretta. I sistemi politici si riconfigurano in modi nuovi e inattesi più celermente e più spesso di quanto abbiano mai fatto. Perfino gli esseri umani e l'informazione che essi assorbono sono sottoposti all'intervento correttivo della più ambiziosa chirurgia dei pezzi di ricambio o alla riprogrammazione di parti del codice genetico. Quasi ogni forma di progresso sta accelerando e parti sempre crescenti della nostra esperienza si interconnettono nella corsa a esplorare tutto ciò che è possibile.
Ma c'è un senso in cui tutti questi mutamenti e tutta questa impredicibilità sono un'illusione. Essi non esauriscono la natura dell'universo. La struttura profonda della realtà ha una faccia conservatrice accanto a quella progressiva. Nonostante il mutamento e la dinamica incessanti del mondo visibile, vi sono aspetti della struttura dell'universo che presentano una irremovibile costanza. Sono questi misteriosi aspetti immutabili che rendono il nostro universo quello che è e lo distinguono da altri mondi che potremmo immaginare. C'è un filo rosso che segna un elemento di continuità in tutta la natura: è quello che ci induce ad attenderci che certe cose altrove nello spazio siano uguali a come sono sulla Terra; che in altri tempi siano state e saranno uguali a come sono oggi; che certe cose non dipendano né dalla storia né dalla geografia. In effetti, in assenza di un simile sostrato di realtà immutabili, forse non potrebbero affatto esserci correnti superficiali di mutamento né complessità mentali e materiali di alcun genere.
da John D. Barrow
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