28 giugno 2006

La guarigione come ritrovamento dell'anima

Quando subiamo un trauma una parte della nostra anima può ritrarsi spaventata e sperimentiamo un forte calo di energia. Fino a quando non torniamo indietro, con la mente e con il cuore, a recuperare quella parte di noi che si era ritratta

Nelle culture sciamaniche si crede che quando subiamo seri traumi, una parte della nostra essenza vitale - l'anima - abbandona il corpo. Questo è un modo per sopravvivere a eventi troppo forti da sostenere "coscientemente", senza così danneggiare la mente e i centri vitali del nostro organismo.
Vi è mai capitato, quando prendete uno spavento, subite un abbandono o una perdita, di avere la sensazione che vi manchino le forze, vi sentite letteralmente "venir meno", come se la linfa vitale avesse lasciato il vostro corpo e improvvisamente vi sentite immersi in uno spazio buio? Infatti, soprattutto quando viviamo momenti molto dolorosi o ci troviamo in situazioni dense di una forte carica emotiva negativa, soffriamo una grave perdita di energia che ci priva di intere parti della nostra luminosità. Ebbene, proprio in quel momento, è possibile che stiamo sperimentando la perdita di una parte dell'anima, che si manifesta con una sensazione sempre più profonda di allontanamento e di impoverimento del sé e con un senso maggiore di fragilità e vulnerabilità fisica ed emozionale.
Andiamo avanti con la nostra vita quasi meccanicamente: sentiamo per istinto che qualcosa non va, ma non sappiamo esattamente cosa sia, semplicemente continuiamo a percepire sempre più profondamente la mancanza di energia nel corpo e nello spirito.
Come può avvenire una reintegrazione spirituale? Attraverso una particolare tecnica di guarigione sciamanica, chiamata "ritrovamento dell'anima" ci si inoltra in un viaggio interiore, alla ricerca di quella parte che - ancora spaventata - è rimasta a proteggersi, spesso esattamente nello stesso luogo dove è avvenuto il fatto. E' così che possiamo aumentare di nuovo la nostra energia e ottenere l'integrazione di quei frammenti energetici, inconsapevolmente allontanati dal nostro essere. E' un atto di profondo amore verso se stessi, un ritorno "a casa" - dentro di noi - che ci porta ad una profonda sensazione di maggiore accettazione, interezza ed integrità del nostro essere.

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