6 settembre 2006

foto di SCHOENENWALD THIERRY




Sei la mia schiavitù sei la mia libertà
sei la mia carne che brucia
come la nuda carne delle notti d' estate
sei la mia patria
tu, coi riflessi verdi dei tuoi occhi
tu, alto e vittorioso sei la mia nostalgia
di saperti inaccessibile
nel momento stesso
in cui ti afferro.

Nazim Hickmet

3 commenti:

  1. La inaccesibilidad de lo que abrazamos y sentimos como propio.
    ¡¡Hermosisimo poema!!
    ¡¡Divina fotografía!
    Gracias, MaC.

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  2. Muchisimas gracias, Rafa!
    Què tengas un buen dìa.
    :-) Mac

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  3. Magnífico poema (es la primera vez que leo en italiano un poema de Hikmet)y estupenda imagen en la estética de tu espacio que recorro.

    Saludos....

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Artista sinestetica - ricercatrice di verità