Muladhara: il corpo non mente
Muladhara,il primo chakra, governa i nostri impulsi istintuali e dunque gli impulsi primordiali, primo fra tutti il sopravvivere. Armonizzarlo significa tornare ad avere fiducia nell’istinto, con il nucleo profondo del nostro essere fisico, col nostro terreno naturale.
Il primo chakra si radica nel corpo, nella terra, nella materia fisica che ci compone. È la nostra radice, il posto da cui veniamo: l’utero, la terra, la famiglia, la nostra infanzia.
Nessuna pianta sopravvive senza radici.
Armonizzare il primo chakra significa onorare il tempio del corpo, ritrovare le basi, rifondare la radice, tornare alla terra e avere fiducia dell’istinto.
Muladhara è il diritto di esistere, di vivere, il diritto di avere quanto ci serve per sopravvivere.
Come raggiungere questa armonia?
Concentriamoci su ciò che vogliamo, che profondamente desideriamo e specifichiamolo. Accettiamo la limitazione che è necessaria per conseguirlo, vinciamo i pretesti che ci allontanano dalla sua realizzazione.
Sviluppiamo fiducia che qualcosa di bello possa accadere nella nostra vita.
Tracciamo il confine fra noi e gli altri.
Se siete genitori accarezzate i vostri bambini e aumentate la percezione del confine “pelle” in modo che non ci sia mai confusione fra chi essi sono e chi sono gli altri.
Il limite è necessario e va appreso, sentito.
La sopravvivenza necessita del confine.
Se non puoi nutrire te stesso non puoi nutrire gli altri, soprattutto se nutrire il prossimo significa dimenticare se stessi. Questo è quanto capita a chi deve sempre correre per sostenere una madre malata, a chi ha sostenuto i fratelli come un padre, a chi ha accolto sulle proprie spalle le necessità di sopravvivenza degli altri.
Amare il prossimo come se stessi è onorevole, ma innanzitutto dobbiamo amare noi stessi.
Lavorare sul radicamento
Disegnare il corpo
Il massaggio vi aiuterà a sentire il vostro confine pelle e a riappropriarvi delle esigenze del vostro corpo. Sciogliete la tensione muscolare e abbandonatevi alle mani di un’altra persona. Fate in modo che qualcuno si occupi dolcemente di voi e non soltanto voi degli altri.
Restituitevi questa gioia.
Danza
Danzate a piedi nudi, sentite il pavimento della vostra casa, la terra, la sabbia, l’acqua. Dedicatevi a pratiche dinamiche e non solo meditative, che nutrono soprattutto i chackra superiori. Dedicatevi al corpo che non mente mai su come state realmente.
Affermare il territorio
Quando il vostro corpo sarà affermato potrete più facilmente dire di no. Arrabbiatevi, difendetevi, confrontatevi con gli altri. Siate vivacemente vivi e raccogliete la vostra esperienza del mondo, sentitela sulla pelle, nelle viscere. Cercate di capire se fa per voi e dunque accettatela o respingetela con forza.
Stefania Piloni
Interesantísima información (y, además útil), como todo lo que sueles publicar en tu blog.
RispondiEliminaGracias, MaC.
¡Buena semana!