"Pregunta una cosa y serás ignorante durante unos minutos, no la preguntes y lo serás siempre"
6 gennaio 2007
Malthus e la carne
Malthus e la carne
Sono passati quasi 200 anni da quando Thomas Malthus ha scritto il suo saggio sulla popolazione, in cui affermava che "il potere di popolazione è infinitamente maggiore del potere della terra di produrre sussistenza per l'uomo". In pratica, la pressione demografica non può che esaurire la capacità produttiva della terreno, portando all'erosione dei suoli, al depauperamento delle risorse naturali, alla fame e alle pestilenze. Malthus era convinto che il processo sarebbe stato inevitabile.
Sembra comunque scorretto che l'élite intellettuale dei paesi industrializzati dibatta sul'argomento dell'eccesso delle nascite nel 2° e 3° mondo, ignorando completamente la sovrappopolazione di bovini e di altro bestiame, e la realtà di una catena alimentare che affama i poveri per placare l'appetito di carne bovina grassa dei ricchi.
Il chimico G. Tyler Miller ricorre a una catena alimentare semplificata per spiegare come, nello schiema evolutivo della natura, le leggi dell'energia operino sulle creature viventi. La catena alimentare di Miller consiste di erba, cavallette, rane, trote, e uomini. Ad ogni anello della catena, quando la cavalletta mangia l'erba, la rana mangia la cavalletta, la trota la rana e l'uomo la trota, c'è una perdita di energia. Ogni volta che la preda viene mangiata, dice Miller, "circa l'80, 90% dell'energia si disperde nell'ambiente sotto forma di calore". L'energia divorata rimane nei tessuti del predatore, solo in una quantità compresa fra il 10 e il 20%, per trasferirsi al successivo anello della catena. Quindi, "per nutrire un uomo per un anno ci vogliono 300 trote. A loro volta, le trote consumano 90.000 rane, che devono mangiare 27 milioni di cavallette, che divorano 100 tonnellate di erba".
Oggi il 70% dei cereali prodotti negli Stati Uniti viene utilizzato per l'alimentazione animale. Sfortunatamente, fra gli animali domestici, i bovini sono i convertitori meno efficienti di energia; anzi, sono talmente avidi di energia da poter essere dichiarati le Cadillac degli animali d'allevamento. Per fare 1 chilogrammo di carne di manzo all'ingrasso, ci vogliono 9 chilogrammi di mangimi. Ciò significa che solo l'11% del mangime finisce per produrre carne, mentre il resto viene bruciato come energia o assorbito da parti del corpo che non si mangiano (peli e ossa).
I bovini hanno un'efficienza di conversione delle proteine alimentari solo del 6%. Ciò significa che un animale produce meno di 50 kg di proteine consumando più di 790 kg di proteine vegetali.
Nel momento in cui il manzo d'allevamento è pronto per la macellazione, ha consumato circa 1200 kg di granaglie e pesa circa 480 kg. Attualmente, negli USA, vengono utilizzate 157 milioni di tonnellate di cereali, legumi e altre proteine vegetali adatte alla alimentazione umana per nutrire il bestiame destinato a produrre i 28 milioni di tonnellate di carne consumate dall'uomo. E negli USA, ogni 24 ore vengono macellate circa 100.000 vacche.
La domanda mondiale di cereali per alimentazione animale è in continua crescita, perché le multinazionali vogliono sfruttare economicamente la domanda di carne dei paesi ricchi.
La transizione dall'alimentazione umana a quella animale continua imperterrita in molte nazioni, nonostante l'aumento della diffusione della denutrizione fra popoli sempre più disperati. Le conseguenze di questa transizione sull'uomo si sono rivelate con drammatica evidenza nel 1984, in Etiopia, quando ogni giorno migliaia di persone morivano di fame. L'opinione pubblica non era consapevole del fatto che, mentre la carestia mieteva vittime, l'Etiopia dedicava gran parte della propria terra alla produzione di mangimi a base di semi di lino, cotone, ravizzone, esportati in Gran bretagna e in altri paesi europei. Attualmente, nei paesi del 3° mondo, milioni di ettari di terra sono utilizzati esclusivamente per produrre mangime destinato al bestiame europeo.
tratto da "Ecocidio" di Jeremy Rifkin
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento
Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.