27 maggio 2007


Mujeres en Rishikesh - foto di ojoqtv



A volte pensiamo che per sviluppare un cuore aperto, per essere veramente amorevoli e compassionevoli, dobbiamo anche essere passivi, permettere che gli altri approfittino di noi, sorridere e permettere che chiunque faccia di noi quello che vuole. Tuttavia questo non è il significato della compassione. Tutto il contrario. La compassione non è affatto debole. È la forza che risulta dall'aver visto la vera natura della sofferenza nel mondo. La compassione fa sì che si sia testimoni di quella sofferenza, in noi come negli altri, senza paura; fa sì che si denunci senza esitazione l'ingiustizia e si agisca con forza, con tutte le capacità a nostra disposizione. Sviluppare questo stato mentale... vuol dire imparare vivere, come disse il Buddha, con compassione per tutti gli esseri viventi, senza eccezioni.

Sharon Salzberg

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