Stanotte ho incontrato i miei,
due pallidi spettri l’uno verso l’altro
chinati nella bianca luce di una lanterna.
Stando alla loro felicità non potevo essere già nata.
Erano giovani e molto innamorati.
Un grande dolore mi afflisse
perché sapevo come sarebbe andata.
Lei scoppiò a ridere per qualcosa che lui le aveva sussurrato.
Lui rise forte come fa ancora spesso.
Ci scambiammo un saluto cortese
e poi si separarono le nostre strade.
“State attenti” gridai a loro,
ci incontreremo un’altra volta.
A braccetto svoltarono l’angolo senza una parola.
HAGAR PEETERS
due pallidi spettri l’uno verso l’altro
chinati nella bianca luce di una lanterna.
Stando alla loro felicità non potevo essere già nata.
Erano giovani e molto innamorati.
Un grande dolore mi afflisse
perché sapevo come sarebbe andata.
Lei scoppiò a ridere per qualcosa che lui le aveva sussurrato.
Lui rise forte come fa ancora spesso.
Ci scambiammo un saluto cortese
e poi si separarono le nostre strade.
“State attenti” gridai a loro,
ci incontreremo un’altra volta.
A braccetto svoltarono l’angolo senza una parola.
HAGAR PEETERS

Nessun commento:
Posta un commento
Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.