Si ripercuote con dolore ogni movimento
tutto qui è falso – come se una chiesa di cartone
oscillasse sotto i battiti
della campana del campanile
pure di cartone
oh, non scrivermi quale terra estera fiorisce
quali monti rimbombano con la lingua
tedesca sulla tomba di Nabokov –
qui le nuvole temporalesche
s’impinguano insolubilmente
qui il turgore celestiale della luce
preme sulle colline vicine
e sono l’unica medicina
i giorni di viaggio,
i giorni d’una spensierata strada pianeggiante
da Nord a Sud oppure il ritorno
oh, meglio il ritorno!
Viktor Krivulin

Katherine Hepburn
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