12 novembre 2007

COME DEL TEMPO

Dovessi stare come del tempo
cenere, sospeso a mezzo
tra oggi e ieri, senza domani,
vago qui tra ricordi di casa,
piatti colorati, treni che vanno,
verdure e piogge, ozi
e squillanti trombe o scostanti campane,
dovessi farlo avrei capito
i rumori sulla neve, le orme
dei lupi nel fango, il non
dover avere confini mai, lo stare
senza termini, l'indizio approssimativo
d'infinito.
E questa traccia è novità
per palpiti, libertà.

Bruno Centomo



still life - foto di Kevin Best

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