9 dicembre 2007

Ho raggiunto la tua casa in sogno ed era bianca
e azzurra come i cieli di una volta.
E azzurro era anche il tuo sguardo chiaro
che tutto contiene: terra stelle foreste oceani
e quel sorriso che incendia il giorno
come un'alba estiva nel deserto.
Mi raccontavi qualcosa all'orecchio tra i brividi
rispondevo con un cenno di capo,
le mani strette per non precipitare
tra il bagliore dei lenzuoli, il soffitto di legno scuro,
le montagne dietro le finestre
e l'Africa intorno.

Riconosco ogni cosa odore suono,
li vivo intimamente in un tempo rallentato,
per la prima volta esisto in questo luogo
irreale ma non tanto.
Sono a casa e tutto è perfetto,
anche il cane che non ho.
Non voglio svegliarmi, odio le partenze
gli orari dei treni, la pioggia improvvisa:
mi sono persa tra le parole e ritrovata
ai confini dell'anima dove vivi tu.

Adiós... non è un addio.
Cercami, mi ripeto dentro volgendomi a te:
sono nell'altro mondo!

Maria Cecilia Camozzi




Arkhee, dark princess - foto di Eolo Perfido

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