3
E i canti di primavera? Dove sono?
Non pensarci, tu, che una musica ce l'hai.
Nubi striate fioriscono il giorno che dolcemente muore,
E toccano con rosea tinta le pianure di stoppia:
Allora i moscerini in coro lamentoso, in alto sollevati
Dal vento lieve, o giù lasciati cadere,
Piangono tra i salici del fiume,
E agnelli già adulti belano forte del baluardo dei colli,
Le cavallette cantano, e con dolci acuti
Il pettirosso zufola dal chiuso del suo giardino: Si raccolgono le rondini, trillando nei cieli.
John Keats
da "Ode all'Autunno"

una scena dal film "Memorie di una geisha"
E i canti di primavera? Dove sono?
Non pensarci, tu, che una musica ce l'hai.
Nubi striate fioriscono il giorno che dolcemente muore,
E toccano con rosea tinta le pianure di stoppia:
Allora i moscerini in coro lamentoso, in alto sollevati
Dal vento lieve, o giù lasciati cadere,
Piangono tra i salici del fiume,
E agnelli già adulti belano forte del baluardo dei colli,
Le cavallette cantano, e con dolci acuti
Il pettirosso zufola dal chiuso del suo giardino: Si raccolgono le rondini, trillando nei cieli.
John Keats
da "Ode all'Autunno"

una scena dal film "Memorie di una geisha"
Ho visto quel film, Memorie di una geisha mi ha emozionato e nello stesso tempo fatto riflettere sulla condizione di quelle ragazze e la loro vita.Bellissime alcune scene, dove la fotografia a dato risalto a quei fantastici posti.
RispondiEliminaAncora auguri Maria
Roberto
In certe culture, l'unico modo che aveva la donna di essere libera dalla schiavitù del maschilismo era quella di divenire cortigiana, geisha, o etera (nell'antica Grecia). Qualcosa è cambiato al giorno d'oggi, ma non tanto.
RispondiEliminaIl film "Memorie di una geisha" ha vinto un Oscar per la fotografia, se non erro, oltre che per i costumi.
:-)