13 ottobre 2008

Sonetti, 73

Tu puoi vedere in me quell’epoca dell’anno
Quando, fatte rare dalla caduta, pendono
Ingiallite le foglie dai rami assiderati,
Cantoríe di rovina dove dolci uccellini
Cantavano.
Tu vedi in me il giorno che finisce,
Il suo svanire a Ovest dietro al sole
Tramontato quando la nera Notte
Lo porta via di colpo, e la gemella della Morte
Affonda tutto e tutti nel riposo.
Tu vedi in me il fuoco languescente
Che nelle ceneri della sua giovinezza
Ancora ha slanci e il suo stesso alimento
Lo va spegnendo, come nel posarsi
Estremo del sospiro.
E questa percezione fa il tuo amore
piú forte: tu con piú ardore ami
Colui che presto ti dovrà lasciare.

William Shakespeare


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selfportrait - foto di Kimiko Yoshida

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