A Giorgio Caproni
Ecco dov'è la cautela
di questo inverno in questa primavera:
tra la parola che sale alla bocca
la nuova che dal buio trabocca
la sola è quella d'addio che è trascorsa
alzando in silenzio la sua cima commossa;
il silenzio avrei voluto segnarlo
coi segni violenti che fanno i bambini
ma la scrittura sono le mani
che tengo in tasca composte
adesso che sono già qui
e muovo al molo d'imbarco
passi senza punteggiatura
e sguardi che violano il volo
senza necessità di altri sguardi:
un uomo che non sta più sugli spalti
uno che i suoi bagagli
li ha già spediti avanti.
Pierluigi Cappello

Pierluigi Cappello - foto di Maria Cecilia Camozzi Bozzani
Hermoso poema y bella fotografía del poeta hermoso.
RispondiEliminaSaludos afectuosos desde el lluvioso otoño austral.