La mia lunghezza d'onda
non è di sofferenza
che per contratto folle
si appiccica alla vita
e non vuol dire niente.
I segnali che ricevo
sono quelli dei fiori
che se ne vanno fieri
delle emozioni offerte
senza far commenti;
del sapore perfetto
che vive negli aranci
del sole che si alza
senza alcun permesso,
della voglia che prende
non si sa mai da dove
e sviene sul profumo
lucente dei capelli,
dei templi e le colonne
improvvise e solitarie
micce di bellezza accese
per sempre ai nostri occhi
sulle strade deserte
aspre del Peloponneso
che hanno avuto in sorte
il suono più profondo
della terra che usciva
intatto dalle nostre
filastrocche di gioia
sguaiate e senza senso.
Corrado Prestianni

Deep blue - foto di Maria Cecilia Camozzi
non è di sofferenza
che per contratto folle
si appiccica alla vita
e non vuol dire niente.
I segnali che ricevo
sono quelli dei fiori
che se ne vanno fieri
delle emozioni offerte
senza far commenti;
del sapore perfetto
che vive negli aranci
del sole che si alza
senza alcun permesso,
della voglia che prende
non si sa mai da dove
e sviene sul profumo
lucente dei capelli,
dei templi e le colonne
improvvise e solitarie
micce di bellezza accese
per sempre ai nostri occhi
sulle strade deserte
aspre del Peloponneso
che hanno avuto in sorte
il suono più profondo
della terra che usciva
intatto dalle nostre
filastrocche di gioia
sguaiate e senza senso.
Corrado Prestianni

Deep blue - foto di Maria Cecilia Camozzi
ciao,per caso ho visto una mia poesia (alquanto incompleta)pubblicata nel tuo blog.Dove l'hai trovata? A parte questo,non mi sembra corretto che si pubblichi una cosa incompleta,come tu puoi ben immaginare.Se hai dei problemi a completarla,puoi anche toglierla.Puoi rispondermi anche sul mio blog johnny doe,www.stavrogin2.com.Bye
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