1 febbraio 2011

Nenia, nel Canavese

Avevano laltezza che ha larbusto
del mirto nero e stretto contro il muro,
camminavano insieme, egli robusto
il corpo, il volto soleggiato e duro,
ella infiammata e ondata da uno scialle
nel dolce portamento delle spalle.

Ora tra i muri o al più lontano prato
o in altra parte non li puoi trovare,
nemmeno discendendo fino al mare.
Fuori del luogo dove il tempo è stato
nessun ricordo si vede o si tocca.
Non cè più fiato in loro, non cè bocca.

Erano lì dove ora il mirto ha fiore.
Più meraviglia morte che lamore.


Agostino Richelmy

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Artista sinestetica - ricercatrice di verità