23 giugno 2011

Chiesa veneziana

Così, da sempre, come una memoria
che mai giunge a sbiadirsi, che mai
perde
la traccia immaginosa, questa storia
di pietra e d'acqua, di laguna verde,

tratteggiata dai neri colombari
delle mura, da lapidi di rosa,
s'è fatta chiesa aperta agli estuari,
all'incrocio dei venti. Non riposa

mai tomba che non veda la sua morte
frangersi ancora contro il nero eterno.
E le gondole, battono alle porte
i lugubri mareggi dell'inverno.

      Alfonso Gatto




 
Sull'acqua - foto di paololongo48

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