16 ottobre 2013

apparenze, facilmente confuse, dimenticate

Perdute come foglie o pelle, come i ricordi stessi. Come
l’impronta della vista e del tatto: il fiato sul vetro, un
volto particolare. Forse anche questo alla fine sarà perduto
e con esso l’ultimo bagliore: quella notte, l’odore di una

Strada, il fiume ferito, il ponte illuminato: un’amante
che lo attraversa; che torna indietro – un’estranea.

Mary Dorcey



 

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Artista sinestetica - ricercatrice di verità