13 agosto 2023

I POTERI “PARANORMALI” DEGLI ANIMALI INTORNO A NOI

 


- VI chiedo scusa in nome di tutti
 
Oramai da qualche anno ho ribaltato parecchie idee e mi sono convinta che siano gli animali e le piante a incarnare le anime più evolute nella nostra dimensione attuale, non noi umani.
Non credo ne siano consapevoli, mentre incarnati forse anche tutti loro, come noi, sono soggetti all’oblio – in ogni caso non ci giurerei.
 
Ci sono tanti misteri che piante e animali ancora nascondono in sé.
Per esempio, quanto segue sul cane è stato scoperto nell’Ottocento, l’altro ieri, e la gran parte della gente ancora non ne è a conoscenza. 
 
In gran parte del mondo, l’essere umano si ostina addirittura a trattare male queste creature così sensibili e sofisticate – anche rispetto al corpo umano.
 
Con l’ORGANO DI JACKOBSON i cani possono letteralmente percepire il nostro stato psicofisico, le nostre variazioni chimiche, tanto da poter prevedere uno svenimento o altro. Tanto da poter fare, quindi, ciò che nessun medico o macchinario ospedaliero è ancora riuscito a fare.
Lo stesso possono fare i gatti e i cavalli.
Grazie a questo organo, gli stessi animali fanno rete tra di loro e comunicano in maniera invisibile e a distanza ai propri simili il proprio stato di salute. Proprio come fanno gli alberi.
Viviamo in mezzo a reti invisibili da sempre e ad antenne naturali ultrasensibili e noi facciamo ancora fatica a capirci tra di noi, pur avendo anche la parola. 
 
I nostri sensi, già rudimentali rispetto a quelli di tutti gli altri, nelle città si stanno ulteriormente assopendo, se non torniamo consapevolmente alla nostra dimensione naturale e al loro utilizzo quotidiano.
Il cane, e non solo, ha un udito talmente fine da poter sentire chiaramente il battito del tuo cuore.
A parte che ti sente a 400 metri da casa, ma quando ti avvicini, sa subito regolarsi sul tuo stato emozionale.
Bello o brutto che sia, in pochi minuti la sua frequenza cardiaca si allinea con la tua. 
 
Ti pare poco?
Sai cosa significa questo, lo sai fino in fondo, a livello quantistico?
 
La tartaruga, vicina alla terra, ti sente arrivare a 3 chilometri di distanza. Ma tu ci hai messo tanti millenni a saperlo e ancora, in fondo, non te l’ha detto nessuno o non ti interessa.
L’udito del cane è 4 volte quello nostro e il suo olfatto è 100.000 volte quello nostro. Hai capito bene, bipede sperimentale: centomila volte.
Sulla punta del naso, il cane che sgridi come fosse uno stupido o che abbandoni sull’autostrada ha, insieme a tutti i suoi simili, un sensore termico che gli permette di rilevare i luoghi più caldi come se li “vedesse” con gli infrarossi, mentre li “vede” con la punta del naso.
Se ne crea una mappa, in ogni istante - e tu non sai e non vedi nulla di tutto ciò e ti ritieni al vertice della piramide evolutiva.
 
Gli alberi che abbatti hanno creato una INTER-NET milioni di anni prima di noi, comunicando in modo invisibile emozioni come il piacere o la paura, allarme o richiesta di aiuto, attraverso scambi chimici - a noi come al solito impercettibili - e disegni ingegneristici di cui, nelle poche centinaia di migliaia di anni della nostra esistenza qui rispetto ai milioni degli altri, abbiamo appena sfiorato la punta dell’iceberg.
Ma sì, siamo noi i re del mondo. 
 
Chiedo scusa in nome di tutti.
Chiedo scusa e richiedo la benedizione della Terra sui nostri capi inconsapevoli e primitivi.
Dichiaro amore infinito a ogni essere vibrante e senziente del regno minerale, vegetale, animale e invisibile – solo ai nostri occhi. 
 
Amore a voi divini, invisibili e magici dal primo respiro che ho sperimentato in questo mondo.
Ringrazio per la vostra presenza qui insieme a noi, di cui siamo altamente onorati e debitori.
E, vi ripeto, un infinito TI AMO per ogni singola vostra vita in prestito in questo meraviglioso Eden, che purtroppo gli occhi umani non hanno sufficiente capacità per vedere.
 
Sonia Serravalli

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