Da risultati scientifici, pare che formuliamo circa 60.000 pensieri al giorno, ovvero un pensiero ogni secondo durante l’arco del tempo in cui siamo svegli. Ma la cosa più strana, e anche un po' inquietante, è che più del 90% di questi pensieri sono gli stessi che abbiamo avuto ieri, e il giorno prima, e quello ancora prima.
Questa miriade di pensieri influenza continuamente il tuo umore e la tua salute. Ma come smettere di essere vittima dei propri ragionamenti? E come liberasene una volta per tutte?
Imparando a riconoscerli, a cogliere il loro significato, a non temerli e a renderli una risorsa. Quando un pensiero ti assilla rischi di “ricamarci” sopra fino a trasformarlo in un nodo inestricabile. Inutile cercare di distrarsi, la mente torna sempre lì: analizza i motivi, le conseguenze, le colpe…
Per far sì che il cervello si distacchi dalla situazione, si può provare a usare la fantasia, senza usare la ragione. Si può partire da ciò che è successo e poi lasciare che la mente divaghi, aiutandola con immagini e libere associazioni.
Occorre stare lontano dalle elucubrazioni, dal chiedersi il perché di ciò che è accaduto, dal cercare spiegazioni, tutti elementi inutili, quando abbiamo a che fare con noi stessi.
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