Il mercato dei pensieri
Ogni notte,
il nulla s'adagia nel mio letto
informe,
tra corpi gelati d'apparenza
fantasmi della mente,
che vivono nell'inganno di loro stessi
prima del disfacimento finale.
Cellule che sognano universi paralleli
si beffano, anzi ignorano
pensieri così bassi da non essere sfiorati...
Alta imperturbabilità, ma senza sostanza
aleggia sufficiente sotto il velo sciupato
di una Maja svestita,
barattata al mercato per quattro note:
correnti sotterranee di energie illusorie
trasformano la terra in Arte,
l'aria in Musica silenziosa
e l'uomo capolavoro del Mondo.
Nude membra accerchiate nel sonno
sopravvivono a guerre private
di numeri senza volto...
e quando vedo il mio,
riflesso
allo specchio della Vita,
non trovo i confini di una sola identità.
Il peso dei secoli mi ha sedotto
per la via più comoda
ed ora non mi resta che il disincanto.
Maria Cecilia Camozzi

Nessun commento:
Posta un commento
Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.