1 febbraio 2006

foto di Вадим Зверев



Cos'è la Bellezza oggettiva?

E' la proprietà di causare elevate emozioni nell'osservatore che una cosa possiede avendo le parti che la compongono in armoniosa relazione l'una con l'altra. E' ciò che fa ottenere il consenso generale alle vere opere d'arte
E' il genere di bellezza di cui intendo parlare in questo articolo e la chiamerò bellezza oggettiva, libera da ogni associazione.
Un esempio di un effetto che la bellezza oggettiva causa è una emozione che chi la subisce non è in grado di sopportarla completamente e sviene o prova una forte sofferenza interiore che non riesce a motivare. Fra coloro che l'hanno provata Stendhal è stato il primo che ne ha fatto una descrizione e da allora è chiamata, seppur lungi dall'essere una condizione patologica, sindrome di Stendhal, perché la scienza ufficiale tende a psichiatrizzare ogni comportamento che non corrisponda a quelli considerati normali per il suo homo sapiens.
Quando parliamo della bellezza entriamo nel campo dell'estetica, non inteso come branca della filosofia ma come spettro di vibrazioni.
I nostri sensi sono in grado di percepire uno spettro ben definito di vibrazioni che vanno da un numero minimo e massimo, di cui i valori e gli aspetti tecnici non è necessario entrare nei dettagli.
Per fare un esempio, nello spettro delle onde sonore, un cane può sentire un suono emesso da un fischietto ad ultrasuoni mentre per gli umani tale fischietto è muto.
Le onde estetiche fondamentali hanno frequenze molto elevate e normalmente non vengono percepite dai sensi degli esseri umani, tuttavia spesso essi sperimentano delle armoniche inferiori di estetica.
Succede però a volte che un insieme di forme, suoni, colori e movimenti colpiscano un essere spirituale direttamente, praticamente oltrepassando il filtro dei sensi fisici.
L'essere spirituale ha la capacità di vibrare a frequenze molto più elevate di quelle normalmente percepite dai sensi fisici.
L'armonia di elementi di una vera opera d'arte ovvero la sua bellezza, è in grado di far vibrare un essere spirituale alla frequenza fondamentale dell'Estetica e a quel punto tale essere sperimenta un'emozione molto elevata.
Per il corpo dello spettatore quell'emozione è troppo forte per essere manifestata come le altre normali emozioni che rientrano nella consuetudine dell'essere umano e i vari sistemi collassano provocando le manifestazioni tipiche della cosiddetta sindrome di Stendhal. Niente di patologico, tutt'altro.
L'arte oggettiva, universale ha delle particolari caratteristiche. Le opere che posseggono tali caratteristiche contengono gli stessi elementi armonici con cui l'intero universo è stato creato.
Tali opere sono senza tempo, sopravvivono alle varie mode che si alternano nel corso dei millenni, ricevono ininterrottamente ammirazione dal primo momento in cui sono state create fino alla purtroppo inevitabile consumazione.
Osservando una di tale opere riscontriamo che le proporzioni delle varie forme sono identiche a quelle che la Natura applica nei processi di creazione.
Questo rapporto proporzionale è rappresentato con chiarezza nella Sezione Aurea che era ben conosciuta nei Veda, in molte antiche civiltà dell'Asia Minore, dagli Egizi e dai grandi artisti del Rinascimento. [...]


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Luciano Gianazza

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