23 aprile 2006

Se questa è Arte...

ARTE EQUINA

Cavalli, biada e un algido stanzone: una delle opere di Jannis Kounellis esposte al Museo MaDre di arte contemporanea, nell'ambito di una retrospettiva dedicata all'artista - (Fusco/Ansa)

È ARTE ?

Non è una spiaggia di nudisti, ma l'ultima opera dell'artista americano Spencer Tunick, cornice la spiaggia di San Sebastian, nel nord della Spagna. Tunick ha fotografato e filmato centinaia di uomini e donne in veste adamitica in ogni angolo del globo - Vai alla galleria di foto (AP Photo / Alvaro Barrientos)

4 commenti:

  1. In realtà Tunick usa le sue messe in scena come spiazzanti provocazioni per lanciare un messaggio a suo modo ‘morale’: in un mondo dove impera l'ingannevole mito dell’eterna giovinezza e della bellezza perfetta, quand’anche artificiale, egli propone i suoi imperfetti esemplari umani nudi e senza inutili artifici, che si confrontano con ambienti urbani o naturali nella più totale spontaneità.
    “ ….. Per le mie foto non capita mai che selezioni le persone in base a criteri di bellezza fisica , ritraggo solo chi me lo chiede espressamente ….“, così dichiara.

    Senza inutili orpelli ed ornamenti l’umanità di Tunick, nuda come all’alba del mondo riconquista l’innocenza e la dignità del proprio corpo, semplicemente esposto, senza implicazioni narcisistiche né lusinghe sessuali né stereotipi estetici.

    Vilma Torselli
    http://www.artonweb.it
    info@artonweb.it

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  2. Ciao Vilma, grazie per il tuo commento.
    Secondo me Tunick non è affatto un artista, o almeno "artista" come intendo io. Raggruppare umani nudi o animali mi fa pensare ad uno studio etologico. Non mi tocca se le persone che posano sono belle o brutte.
    Ma siamo sicuri che chi pensa solo alla bellezza artificiale si preoccupi di quanto denuncia Tunick?

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  3. Maria Cecilia, prima di tutto complimenti per ciò che ho visto sul tuo bel sito!
    Quanto a Tunick e sulla eventuale buona fede delle sue posizioni, direi che si colloca in un filone più che mai attuale dopo l'avvento di photoshop, quello dell'ambiguo rapporto tra il corpo e la sua apparenza, l'idea di una bellezza a tutti i costi resa finalmente possibile dai mezzi digitali, alla portata di tutti (e specialmente di tutte).
    Ho detto anch'io la mia
    http://www.artonweb.it/fotografia/articolo20.htm
    e credo che Erwin Olaf sia un bell'esempio per tutti i giovani fotografi.

    Saluti e complimenti

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  4. Trovo tutto ciò, tra l'essere nudi davanti ad un mare espressione di libertà pura...

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