17 maggio 2007

Distanze emotive



Sulla scacchiera della vita osservo
tra elementi monocromatici disposti a caso,
la distanza dei nostri corpi
timorosamente, come ammanco d'appartenenza
a te, palpitante anima nell'azzurro
riflesso nelle mie iridi, ma che poi s'allontana.

Lascio galleggiare così nell'aria una muta parola,
un respiro trattenuto che, sull'orizzonte del perimetro
fattosi buio, avvolge la mia notte casta
e silente perisce.
Non ti avvicini, non rispondi, non mi guardi:
resti chiuso nelle emozioni, e di profilo taci.

Non c'era distanza allora tra i nostri sguardi
intrecciati nel mistero notturno.
Non c'è distanza ora tra i miei palmi congiunti
sotto un ciuffo arruffato di capelli al vento
che porta lontano pensieri e foglie.

Giungesti a me come brezza primaverile,
come aurora risplendente di luce aranciata...
te ne vai come una nuvola dopo la pioggia estiva
o un temporale improvviso in questa nuda eternità.

Maria Cecilia Camozzi

(foto di skniht_em)

1 commento:

  1. Hola MaC.
    No sé si entendi bien el poema (por el idioma, digo)
    Si llegó y se fué, al menos estuvo.
    Es hermoso siempre decir el sentimiento, además, a veces, ayuda.
    Besos y buen fin de semana.

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