SCRIPTA VOLANT
Non le parole nude resteranno
ma il labirinto di rughe del tuo volto,
l'arrampicarsi degli occhi e delle mani
sullo specchio del tutto.
I tuoi pensieri non sono voce
ma corpo mio.
E non nella memoria vive qualcosa;
è nei sussulti dei sensi che rinasce
ciò che da sempre non sappiamo e siamo,
l'insegnamento involontario dei sospiri
le cicatrici riaperte ad ogni notte.
Il resto è un cimitero di ricordi:
tombe bellissime.
Questo di te resta nell'eco.
Quando dicevi, senza dire, senza saperlo,
col tuo sistema unico di macerare
pagine intere, arricciolare gli angoli
e scegliere il luogo in cui riporre il libro:
"Strappa dalla parola quanto c'è d'umano.
Fanne pane. Di quanto ne rimane,
di quanto tace,
sangue."
Martino Baldi
Non le parole nude resteranno
ma il labirinto di rughe del tuo volto,
l'arrampicarsi degli occhi e delle mani
sullo specchio del tutto.
I tuoi pensieri non sono voce
ma corpo mio.
E non nella memoria vive qualcosa;
è nei sussulti dei sensi che rinasce
ciò che da sempre non sappiamo e siamo,
l'insegnamento involontario dei sospiri
le cicatrici riaperte ad ogni notte.
Il resto è un cimitero di ricordi:
tombe bellissime.
Questo di te resta nell'eco.
Quando dicevi, senza dire, senza saperlo,
col tuo sistema unico di macerare
pagine intere, arricciolare gli angoli
e scegliere il luogo in cui riporre il libro:
"Strappa dalla parola quanto c'è d'umano.
Fanne pane. Di quanto ne rimane,
di quanto tace,
sangue."
Martino Baldi

Grazie. Fa sempre piacere scoprire che le tue parole sono arrivate da qualche parte... :-)
RispondiEliminaPrego! La poesia ha le ali per volare alto.
RispondiElimina:-)