15 ottobre 2007

SCRIPTA VOLANT


Non le parole nude resteranno
ma il labirinto di rughe del tuo volto,
l'arrampicarsi degli occhi e delle mani
sullo specchio del tutto.
I tuoi pensieri non sono voce
ma corpo mio.
E non nella memoria vive qualcosa;
è nei sussulti dei sensi che rinasce
ciò che da sempre non sappiamo e siamo,
l'insegnamento involontario dei sospiri
le cicatrici riaperte ad ogni notte.
Il resto è un cimitero di ricordi:
tombe bellissime.

Questo di te resta nell'eco.
Quando dicevi, senza dire, senza saperlo,
col tuo sistema unico di macerare
pagine intere, arricciolare gli angoli
e scegliere il luogo in cui riporre il libro:
"Strappa dalla parola quanto c'è d'umano.
Fanne pane. Di quanto ne rimane,
di quanto tace,
sangue."


Martino Baldi




Love: Scene 1 Take 2 - foto di Andrew Shapter

2 commenti:

  1. Grazie. Fa sempre piacere scoprire che le tue parole sono arrivate da qualche parte... :-)

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  2. Prego! La poesia ha le ali per volare alto.
    :-)

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