9 marzo 2008

Tu ti doni a me
come il fiore che non si schiude

che all’avvicinarsi
della sera,
la cui presenza è tradita
dal profumo che libera
nell’ombra.
Così viene a passi silenziosi
la primavera,
quando le gemme
gonfiano le cortecce.

Tu t’imponi al mio spirito
come le alte onde
della marea crescente,
il mio cuore si nasconde
sotto canti burrascosi.

Presentivo il tuo arrivo come
la notte affretta l’alba.
Un cielo nuovo mi è stato
rivelato attraverso le nuvole
che diventano rosse.


Rabindranath Tagore




Blue Hotel - foto di Federico Erra

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