"Pregunta una cosa y serás ignorante durante unos minutos, no la preguntes y lo serás siempre"
31 dicembre 2008
Il viandante
finché viene il crepuscolo
e il vento cade come un'onda grigia.
Gli alberi hanno pelame di animali
le loro cime velano le stelle
e il cuore del bosco si allontana dentro il bosco
da ogni suo punto si dipartono strade
eppure il centro è sempre nell'attesa
di un silenzio più fitto e più sospeso
dove non si è formata la parola.
Donatella Bisutti
29 dicembre 2008
CRÓNICA DEL FORASTERO (VI)
Las campanadas escapan del pecho del reloj de péndulo.
Huyen del pozo
y resuenan en la memoria.
La memoria,
esa lechuza ciega huyendo a refugiarse en un árbol hueco.

Jorge Teillier

28 dicembre 2008
Versi sul Male
Del Male fa bene la lucidità,
la coscienza eroica
di tentare un'azione
parallela alla vita, scelta da noi,
contro natura e contro corrente,
terra esclusa dalla carte geografiche,
tutta solo nostra.
Quel che illumina del Male
è il lampo d'eternità del nostro sì,
lo so che cosa sei,
non mi sbaglio, anzi,
ti voglio perché ti riconosco.
E' così che del Bene si compie
una strana e più vasta libertà,
quando lo si riscopre come
nostalgia di un'altra Itaca,
che dalle braccia tenere di Circe,
sospinge verso il mare aperto,
a evadere dalla terra del Male.
26 dicembre 2008
25 dicembre 2008
BUON NATALE

Robin at Ashburton. Photo by Kay Palmer
MERRY CHRISTMAS AND A HAPPY NEW YEAR
JOYEUX NOEL ET BONNE ANNÉE
FROHE WEIHNACHTEN UND EIN GUTES NEUES JAHR
23 dicembre 2008
TERREMOTO
La scossa è stata registrata dagli strumenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia alle 16,25. I comuni prossimi all'epicentro sono sono Vetto e Neviano degli Arduini, in provincia di Parma, e Canossa in provincia di Reggio Emilia. Sono in corso le verifiche di eventuali danni a persone o cose da parte del Dipartimento della protezione civile.
ANSA
21 dicembre 2008
XXXI
A quién le puedo preguntar
qué vine a hacer en este mundo?
Por qué me muevo sin querer,
por qué no puedo estar inmóvil?
Por qué voy rodando sin ruedas,
volando sin alas ni plumas,
y qué me dio por transmigrar
si viven en Chile mis huesos?

Pablo Neruda
20 dicembre 2008
che la pietra è pietra, questo è la pietra.
Ciò che scorre nei fiumi non è acqua,
è un sognare, l'acqua, cristallina.
La realtà traveste
il sogno, e dice:
"Io sono il sole, i cieli, l'amore".
Ma mai si dilegua, mai passa,
se fingiamo di credere che è più che un sogno.
E viviamo sognandola. [...] "
Pedro Salinas y Serrano

Carla Bruni per il calendario Lavazza 95
19 dicembre 2008
EL LIBRO
Irás naciendo poco
a poco, día a día.
Como todas las cosas
que hablan hondo, será
tu palabra sencilla.
A veces no sabrán
qué dices. No te pidan
luz. Mejor en la sombra
amor se comunica.
Así, incansablemente,
hila que te hila.

José Hierro, 1952
17 dicembre 2008
Riflessione totale
nel palmo della mia mano,
e appena svaporate
tutti gli uccelli si sono messi a cantare
e a volare in gruppo
attorno alla mia mano.
In un gioco di luce e colore
le tue lacrime hanno lasciato
i cristalli del tuo amore,
sfaccettati di dolore
sul palmo della mia mano.
Antonio Gedeão

Chihuly exhibition - foto di saramarie
16 dicembre 2008
Volto in bianco
né luogo preciso
intimamente nasce l’oblio.
Tacito
come il cadavere di un fiume,
estraneo, inevitabile
come il destino:
ombra densa,
statua terminante,
volto disciolto in lineamenti
senza senso, nasce.
Nasce e una sera
di tardivo stupore,
senza giubilo né grido,
si scopre che è nato.
In quale ora delle mie ore
in quale giorno dei miei giorni
ti ho perduto?
Eduardo Mitre
15 dicembre 2008
Tu eri il vento
senza vento.
Tu eri il vento.
Era quella la mia rotta?
A chi importa la rotta
se ha un tale vento!
Olav H. Hauge
13 dicembre 2008
Natura morta
Una brocca
sul tavolo ha rosse trasparenze.
Sbucci piano la mela.
Ti tenta l'avventura
di quella buccia lucida
che avvolge
la luce della stanza.
Ogni oggetto
ha una sua consistenza inutile,
così rassicurante,
Il piatto dì lucida ceramica
se l'inclini
riflette un cielo nitido
di calce bianca.
Donatella Bisutti
12 dicembre 2008
Don de la ebriedad
Como si nunca hubiera sido mía,
dad al aire mi voz y que en el aire
sea de todos y la sepan todos
igual que una mañana o una tarde.
Ni a la rama tan sólo abril acude
ni el agua espera sólo el estiaje.
¿Quién podría decir que es suyo el viento,
suya la luz, el canto de las aves
en el que esplende la estación, más cuando
llega la noche y en los chopos arde
tan peligrosamente retenida?
¡Que todo acabe aquí, que todo acabe
de una vez para siempre! La flor vive
tan bella porque vive poco tiempo
y, sin embargo, cómo se da, unánime,
dejando de ser flor y convirtiéndose
en ímpetu de entrega. Invierno, aunque
no está‚ detrás la primavera, saca
fuera de mí lo mío y hazme parte,
inútil polen que se pierde en tierra
pero ha sido de todos y de nadie.
Sobre el abierto páramo, el relente
es pinar en el pino, aire en el aire,
relente sólo para mi sequía.
Sobre la voz que va excavando un cauce
qué sacrilegio este del cuerpo, este
de no poder ser hostia para darse.
Claudio Rodríguez


One's need for loneliness is not satisfied if one sits at a table alone. There must be empty chairs as well - foto di Quizz...
10 dicembre 2008
sapendo quel che accade,
mi vorrei risvegliare in questo mondo.
Ma già pensandolo (pensando
di pensarlo) so anche
che non è vero, che per quanto
ignominioso sia il presente io mai
rinuncerei, potendo scegliere,
a starci, magari sghembo
e rattrappito d'amarezza, dentro.
Forse, mi dico allora,
non è per me che parlo, è qualcun altro,
nato da poco o nascituro,
ad agitarsi nel mio sonno, a premere
da chissà dove sul mio cuore,
a impastare parole col mio fiato...
Giovanni Raboni

Scarlett Johansson
8 dicembre 2008
Frutta secca che fa bene
Un recente articolo che ho dedicato alla frutta secca ha provocato più interesse di quanto potessi prevedere, considerato l'aumento delle e-mail che mi richiedono precisazioni su argomenti dove il sentito dire tradizionale è in contrasto con le asserzioni più recenti del mondo scientifico.Ha ridestato, infatti, qualche stupore la mia proposta di inserire noci o mandorle, notoriamente ricche di calorie e considerate come un genere voluttuario, nelle diete ipocaloriche destinate a persone in sovrappeso.
In effetti, la parte edibile di due o tre noci ha un peso talmente modesto da non influire negativamente sull'apporto calorico complessivo della dieta; viceversa, la presenza di alcuni nutrienti plastico-protettivi è fondamentale in qualsiasi dieta e si è dimostrata spesso carente nelle diete ipocaloriche, sia pure relativamente equilibrate, quando il totale calorico è attorno alle 1.200-1.400 kcal/die.
Nel "fai da te" o con i suggerimenti "pratici" dei troppi che si occupano di diete senza la dovuta competenza, si tiene forse conto del ferro, del calcio ma quasi sempre si trascura il fabbisogno di fibre, antiossidanti, acidi grassi essenziali o altri nutrienti non meno utili, sia pure in dosi modestissime.
Non per amore del paradosso ho precisato su questa rubrica che gli integratori vitaminico-minerali sono più utili o necessari a chi deve seguire diete da fame per lunghi periodi (gli obesi devono convincersi che nella maggior parte dei casi la dieta ipocalorica è per loro una prescrizione a vita!), piuttosto che per degli sportivi, perfettamente nutriti da diete variate e normocaloriche.
Negli ultimi anni sono comparsi sulla letteratura scientifica diversi lavori che associano al consumo di acido alfa-linolenico una riduzione del rischio cardiovascolare. La frutta secca cosiddetta a guscio (noci e mandorle in particolare) rappresenta nel mondo vegetale una delle fonti più ricche di questo particolare acido grasso, progenitore nel nostro organismo di una cascata di derivati potenzialmente utili.
Anche un recente studio pubblicato da ricercatori italiani conclude che il consumo giornaliero di 4 noci (in aggiunta alla dieta abituale) ha influenzato favorevolmente i livelli degli acidi grassi omega3 a lunga catena. E' a tutti noto, ormai da tempo, che gli acidi grassi omega3 di derivazione essenzialmente marina (EPA e DHA, contenuti in particolare nella trota, salmone e pesce azzurro) sono in grado di interferire favorevolmente sulla prevenzione e perfino sul trattamento non soltanto delle patologie cardiovascolari ma anche in alcune malattie a base autoimmune.
Considerato che, in particolare i ragazzi ma anche molti adulti, non prediligono né il pesce, né le verdure, sembra utile segnalare che il ricorso abituale a qualche noce è un'utile fonte alternativa di acido alfa linolenico e conseguentemente di eicosapentaenoico (EPA).
Eugenio Del Toma
(16 - 10 - 2008)
www.repubblica.it
6 dicembre 2008
Un tempo che non passa
è ancora un carbone incandescente
che brucia le acque
che infiamma la voce
e rosseggiando
un tempo che non passa,
come il ramo fragile dell'esistere
si spezza.
Il mio cuore
marcia sui lunghi silenzi
e riecheggia fra i seni
come un figlio che nasce.
La mia verità
è il cadere delle foglie,
il piangere dei salici
e una tenerezza
che in questa vita nuda
mi fa da vestaglia.
I miei destini
si sono tutti incendiati
sotto la neve
mentre bevevo la vita
dalla linfa della tua foresta.
Beatrice Niccolai
4 dicembre 2008
Vivendo
il disegno di un respiro
- prima e dopo, invisibile.
Donatella Bisutti

Hokusai Wood - foto di jacseery/Jac
2 dicembre 2008
Sinfonia azzurra
nella calda notte, lungo le strade dai fanali azzurri.
Tutte le strade, allora, la notte erano azzurre
come le vie dei cieli,
e il volto amato
non si vedeva: si sentiva in cuore
E ti trovò, o dolcezza, nell'ombra
casta, velata d'un vapor di stelle.
Fra quel tremolìo d'astri
discesi in terra,
in quell'azzurro di due firmamenti
l'uno a specchio dell'altro, ella
ella pure rispecchiò in te l'anima sua notturna.
E ti seguì con passo di bambina
senza sapere, senza vedere, tacita e fluida.
E allor che il giorno apparve
con fresco riso roseo su l'immenso turchino,
non trovò più se stessa
per ritornare.
Ada Negri

Azul y otras cosas - foto di maria cecilia camozzi
1 dicembre 2008
Farai di nuovo
la pianura,
per intero,
nel dominio del passo
irraggiungibile.
Senza avventura,
nel solco stretto
all’abbraccio
delle suole.
Sarai aria e terra,
nei piedi e nelle mani
sollevati,
come l’inno
che ora divori.
Prima di annegare,
prima che il polmone
torni folle
e rubi per sempre
le bianche finestre,
prendo ciò
che è stato
e distinguo
ogni granello
formando
un filo epico
che risolva il labirinto.
Ma questa volta
prendi il filo,
non il corpo
dei miei sogni,
non stringere
lo spirito
con la tenaglia
del dubbio,
digrigna i denti
per lo sforzo…
Io ti do le dita,
e un’altra genesi
che incrocia
il giro nelle crepe.
Formando vicino
alla morte
mele che sembrano
fantasmi.
Salti.
Gianluca Chierici












