«Mentre la Natura fila indifferente l'eterna lunghezza del filo e lo avvolge sul fuso, mentre la massa di tutti gli esseri risuona in modo irritante e confuso, chi distingue e vivifica il costante fluire delle vicende e dà, ad esse, ritmo? Chi chiama il singolo su, sino all'universale dove esso palpita in magnifici accordi? Chi permette lo scatenarsi della tempesta delle passioni? Ed al rossore della sera della sera ardere entro un'anima grave di pensieri? Chi sparge tutti i fiori di primavera sul sentiero dell'amata? Chi intreccia le semplici verdi foglie e ne compone serti di gloria per ogni specie di meriti? Chi assicura l'Olimpo? Chi riconosce gli dei? Il potere dell'uomo che si manifesta nel poeta».
Wolfgang Goethe, (Prologo), da FAUST
Nessun commento:
Posta un commento
Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.